giovedì 29 aprile 2010

Segnaratti?

Circa un anno fa, tramite una catena di lettura su Anobii, passò fra le mie mani una copia messa a disposizione dall’autore de “L’acchiapparatti di Tilos”: una splendida storia scritta da Francesco Barbi, che potremmo definire … un low-fantasy goticheggiante? mah, penso che ogni etichetta stia un po’ stretta a questo bel testo. Per ringraziare l’autore dell’indimenticabile avventura, ho disegnato un semplice segnalibro che ho lasciato tra le pagine del libro che poi ha continuato il suo viaggio di lettore in lettore.

Recentemente il testo è tornato “a casa” per essere sostituito dalla nuova, più recente edizione pubblicata da B.C.Dalai … e con mia gioia l’autore ha apprezzato il mio piccolo omaggio e mi ha chiesto il file originale del segnalibro.

Lo potete trovare che accompagna un'intervista a Francesco Barbi cliccando sul dettaglio qui sotto.
segnaratti-dettaglio acchiapparatti barbi

mercoledì 7 aprile 2010

Asherat del mare

asherat of the sea, asherat del mare, nijiart

ok, il titolo è totalmente casuale: non fateci caso.
Sarebbe il nome di una divinità del pantheon fenicio, ma la verità è che stavo leggendo i libri della Carey, mi piaceva questo nome e mi è rimasto in testa.
Quando disegno mi trovo a dover dare un nome al personaggio e semplicemente questo mi sembrava adatto.

E' un esercizio, una ricerca di uno stile più sintetico, una riscoperta (e ri-studio) della matita nell'ottica di una sorta di "maggiore attenzione alla scelta delle forme" che sto cercando di seguire anche durante il corso di illustrazione. (tradotto: ripassino delle basi, che non fa mai male)
In qualche modo mi piace più del previsto, ma rimane un esercizio: l'anatomia non è perfetta, ci sono dei problemi di cui sono consapevole, ma spero vi piacerà lo stesso.

Matite, acquerello blu oltremare e acrilico bianco su cartoncino grigio (anche se non si direbbe, è grigio).
Come riferimento, più per il "mood" che alla ricerca di una qualsiasi somiglianza, ho usato questo splendido stock... da cui potete anche capire perché nella mia testa stava bene un titolo con il mare!